L’idea preliminare

L’idea che sta alla base del progetto è quella di realizzare un’architettura che valorizzi le peculiarità della terra che la ospita, in accordo con le concezioni di design, progettualità degli spazi e il rispetto dell’ambiente, sia dal punto di vista energetico sia come paesaggio.

Valorizzazione della luce solare attraverso l’utilizzo di ampie aperture, realizzazione di viste verso il mare e il verde presente intorno e nell’entroterra, sono stati i punti di partenza per reinterpretare una villetta realizzata negli anni ’70.

Ripensando l’architettura sarda, nella quale tra abitazione e giardino si collocava uno spazio aperto denominato “sa lolla”, si è ipotizzato di reinterpretare tale spazio secondo una concezione di spazio intermedio (prendendo spunto da s. tagliagambe ) :

un luogo tra esterno ed interno capace di essere fruito per gran parte dell’anno ed essere percepito come interno dall’interno e al tempo stesso come esterno dall’esterno.

Un’interpretazione capace di far svolgere a tale spazio un ruolo di cerniera che si comporta e viene percepito diversamente dai due fronti (dall’interno e dall’esterno).

Questo spazio intermedio è “sa lolla contemporanea” coperta o pergolata, delimitata da elementi originali come una vela. Ha la funzione di creare una sorta di continuum tra spazi interni della casa e gli spazi esterni: la piscina, il giardino, gli spazi di servizio i cavedi e gli ingressi.

Senza soluzione di continuità, con un’unica quota, i ritmi e le fughe dettati dalla pavimentazione abbracciano esterni ed interni.
Questa filosofia è stata poi adottata, non solo nel piano terra, ma anche negli altri piani, secondo orditure e colori di pavimentazione alternati nei quattro livelli: brunito al seminterrato e primo, bianco sabbia al piano terra e nella suite. La scelta del colore chiaro a questi due livelli (terra e suite) nasce dal desiderio di dare una maggiore luce agli spazi giorno e permetter di camminare all’esterno, dove ci sono spazi ampi, anche a piedi nudi d’estate senza scottarsi.

La collocazione di questa architettura in una lottizzazione di ville perlopiù indipendenti ha suggerito di adottare uno stile contemporaneo, minimalista, che fosse al tempo stesso consono e congruente con l’ambiente mediterraneo.

Il cromatismo è stato concepito secondo tinte neutre naturali di bianchi sabbia e grigio, così da valorizzare la cromaticità intrinseca nella luce intensa pastosa del sole che, attraverso la riflessione delle pavimentazioni e delle grandi aperture, pennella e si riverbera all’interno avvolgendo cose e persone.

L’impianto distributivo è stato concepito per poter rendere “aperta” da tutti i lati l’abitazione e per permettere lo sguardo di penetrare e “andare oltre” (* vedi la conclusione del romanzo Il viaggio di Pokares).

Tale penetrabilità visiva da est ad ovest (via Neapolis, piazzetta retrostante) da nord a sud (da via Turris al mare) percepibile dall’esterno attraverso l’interno della casa, trova a complemento la vista con un fuoco prospettico interno: dal “focolare” domestico -la cucina-  è possibile infatti osservare i due ingressi (est e ovest) e al tempo stesso osservare il mare e la piscina, attraverso un’apertura realizzata ad hoc in una parete della cucina.

L’autonomia dei diversi livelli è stata garantita attraverso :

  • l’accesso al seminterrato e alla zona servizi-lavanderia, non solo da una scala interna curva a sud ma anche da tre ingressi presenti all’esterno nei due cavedi a est e a ovest.
  • l’accesso al primo piano e al secondo per mezzo di una scala esterna che si raccorda con la scala interna attraverso una terrazza.
  • la fruibilità della terrazza padronale utilizzando una scala a sbalzo

Dal punto di vista energetico si è pensato di intervenire attraverso :

  • l’adozione di materiali con caratteristiche tali da garantire l’isolamento termoacustico;
  • il riuso di materiali edili esistenti, in particolare cristalli utilizzati per gli ingressi e per le docce;
  • realizzazione di una  cappotto termico che permette di proteggere l’involucro dell’abitazione riducendo trasmittanza termica e garantendo una buona inerzia termica (attraverso masse consistenti che permettano la riduzione della velocità di avanzamento dell’onda termica);
  • realizzazione di impianti di riscaldamento basati su una caldaia a condenzazione;
  • pavimento radiante capace di irradiare calore con alto confort e basso costo energetico (temperatura dell’acqua a circa 40° contro gli 80-90° di un impianto tradizionale attraverso un’ampia superficie);
  • pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati con il sistema di riscaldamento;
  • sensori termici per la gestione ottimale del riscaldamento;
  • impianto elettrico di tipo domotico capace di ottimizzare l’utilizzo dell’illuminazione dal punto di vista della qualità  (configurazioni di luce attraverso la definizione di scenari ecc.) e del consumo (uso di lampade a basso consumo come i LED, corpi illuminanti con migliore distribuzione del flusso luminoso, temporizzzazione ecc. ) , la gestione automatizzata delle tapparelle, degli impianti, getsione della sicurezza ecc.;
  • infissi di ultima generazione  in conformità alla norma  UNI EN ISO 10077-1 . Gli infissi adottati, anta-ribalta hanno bassissima trasmittanza (mediamente Uw = 1,8 KmqK) e posti in modo da offrire la possibilità di generare flussi d’aria d’estate, riducendo l’uso del condizionamento a sole pochissime giornate particolari;
  • impianto fotovoltaico di 4,6 Kw per la produzione di energia elettrica per lo scambio sul posto. L’impianto è stato progettato per essere parte integrante della copertura e non avere impatto visivo;

Il risultato perseguito è stato quindi quello di realizzare un manufatto flessibile, capace negli anni di poter essere riconfigurato a seconda delle esigenze contingenti. E al tempo stesso essere un sistema abitativo con bassi costi energetici e di gestione.

Questa filosofia si è riverberata anche nell’approccio del design dell’abitazione per cui la scelta di tinte neutre permette di poter arredare in modo differente nel tempo senza subire vincoli preliminari.

The project idea
The idea behind the project is to create an architecture that enhances the features of the land that the houses in accordance with the concepts of design and planning of space, and respecting the environment, both as a landscape from the point of energy.

Enhancement of sunlight shining through the use of large openings (windows), creation of views to the sea and of green in the hinterland around, were the starting points for re-interpret a house built in the 70s.

Rethinking the architecture of Sardinia, which was located between home and garden open space called “sa lolla”, it has been suggested to re-interpret the space according to a conception of space in between: a place between exterior and interior that can be enjoyed for much of year and be perceived as an intern from the inside and outside at the same time from external.

This intermediate space is the contemporary “lolla” or covered pergola, surrounded by original features like a sail. Its function is to create a sort of continuum between interior and exterior areas of the house: the pool, gardens, small courtyards for the service areas and entrances.

Seamlessly with a single tranche, the rhythms dictated by joints and pavement cover external and internal. This philosofia is used not only in the ground floor but also to the other floors, according to warping and colors of flooring in alternating four levels: the basement and first stained, white sand on the ground floor and the suite. The choice of light color on these two levels (ground and suites) comes from the desire to give more light to the day and space to walk outside, where there are large spaces, even in bare feet in summer without sunburn.

The location of this architecture in a subdivision of villas in the majority independent suggested to adopt a contemporary, minimalist, which was both appropriate and consistent with the Mediterranean environment.

The coloring was conceived in neutral shades of natural white sand and grey, so that the chromaticity value inherent in the mellow light of the sun through intense reflection of the large openings in floors and brush and is reflected in wrapping things and people.

The distribution system is designed to make “open” the house from all sides and to allow the eye to penetrate and “go beyond” (* see the conclusion of the novel’s journey Pokares).

This visual penetration from east to west (via Neapolis, square back) from north to south (from via Turris to the sea ) perceived from the outside through the interior of the house, is to supplement the view with a vanishing internal: the “home “home-cooking-it is possible to observe the two entrances (east and west) and at the same time watching the sea and the swimming pool, a purpose-built through an opening in a wall of the kitchen.

The autonomy of the different levels has been achieved through:

■ access to the basement and the laundry-service area, not only from a curved staircase in the south but also from three entrances on the outside in two light wells to the east and west.
■ access to the first and second floor by a staircase which connects with the internal staircase through a terrace.
■ the usability of the main terrace using a scale cantilever


From the point of view of energy it was decided to take action by:

■ adoption of materials with characteristics such as to ensure thermal and acoustic insulation
reuse of existing building materials, especially crystals used for entrance gates and for showers
■ construction of a thermal coat that protects the shell of the house by reducing heat transfer and ensuring a good thermal inertia of the masses that allow substantial reduction of the thermal wave speed
■ construction of heating boilers based on condensation
radiant floor able to radiate with high comfort and low energy cost (water temperature about 40° against a traditional system with 80-90° )
solar panels for production of hot water heating system integrated with the thermal sensors for optimal management of the heating
electrical system home automation that optimizes the use of illumination from the point of view of quality and consumption, management of the shutters, facilities, safety
■ the latest windows in accordance with UNI EN ISO 10077-1. The frames adopted, Tilt-turn have very low transmittance (average = 1.8 KmqK Uw) and places to offer the ability to generate air flows in summer, reducing the use of conditioning to only a very few special days
■ 4.6 kW photovoltaic system for electricity generation for net metering. The plant was designed to be an integral part of the cover and have no visual impact

The desired result was to create a flexible construction, capable of being able to reconfigure in the years depending on contingent requirements (flexibility). At the same time be a housing system with low energy costs and management.

This philosophy has also reverberated in the approach of the design of the dwelling for which the choice of neutral colors allows to decorate in a different time without constraints.

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