Incontrandoci qui, all’Art House, sul tema dell’arte, abbiamo avuto occasione di condividere con l’artista Marcello Aitiani e amici alcune riflessioni. Eravamo una quindicina, intorno a noi l’azzurro del cielo, quello del mare e perfino lo smeraldo della piscina.
Mi ritorna in mente una sua opera dal titolo Sofia azzurra.

1B Aitiani, Discontinuità nel grande azzurro, metri 9 x 0,180, 2016

Marcello Aitiani, Sofia azzurra, 2016 (tecnica mista su carta da scenografia 180×780 cm) Fotografia di Bruno Bruchi

Sofia azzurra andrebbe vista nelle sue dimensioni reali (è lunga quasi 8 metri). Mi ricorda l’atmosfera di Santa Sofia a Istanbul e ovviamente anche i cromatismi percepiti all’Art House.

Mi sono chiesto cosa ci fosse dietro quest’opera, conoscendo gli interessi dell’artista e i riferimenti concettuali legati alla teoria della complessità in studiosi come Bateson, Prigogine, Thom, Morin, Ceruti, Tiezzi… A questi nomi credo vada aggiunto Pavel Florenskij, che anche lo stesso Aitiani considera un precursone di questa linea di pensiero.

1B Aitiani, particolare x

Particolare da Sofia azzurra

Quest’opera, basata su ampie campiture di azzurri e brulicanti segni sottotraccia (visibili soprattutto avvicinandosi all’opera), richiama certamente dimensioni celestiali e terrene, che il pensiero di Florenskij esprime nel rapporto tra divino e umano.
Significativo è in proposito un testo di Florenskij, a cui Aitiani si è ispirato:

«Quei colori splendidi di cui si adorna la volta celeste non sono nient’altro che il modo di correlarsi tra le continuità della luce e la discontinuità della materia […] Sofija sta per l’appunto nel confine ideale tra l’energia divina e la passività del creato: essa è tanto Dio quanto non Dio, è tanto creatura quanto non creatura […] Contemplata come opera della creazione divina, come primo coagulo dell’essere […] Sofija è vista come azzurra o viola.»

Pavel Florenskij Segni celesti. Riflessioni sulla simbologia dei colori

Ecco alcuni dettagli presi a partire dalle bellissime immagini realizzate da Bruno Bruchi che permettono di esplorare la ricchezza dell’opera.

1B Aitiani, galassia

1B Aitiani, dettaglio galassia

1B Aitiani, turbine

Aitiani Porta dell'Iconostasi, 2014

Porta dell’iconostasi, 2014 (Collezione Museo F.R.A.C.)

Quest’opera mi ricorda Porta dell’iconostasi, un altro lavoro di Marcello Aitiani, anch’esso basato sugli azzurri e legato agli scritti di Pavel Florenskij. 

La straordinaria figura di questo pensatore russo (filosofo, matematico e teologo), che ha dedicato molti studi all’estetica e all’arte, anche nel suo rapporto con il divino, sarà al centro di un importante Convegno internazionale il 25 e 26 ottobre a Cagliari.

Vedi la pagina con i filmati dei diversi contributi

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Il convegno è organizzato da Silvano Tagliagambe, epistemologo e autore tra l’altro del libro Come leggere Florenskij , 2006 tascabili Bompiani.

Qui il suo intervento

 

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